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L'Originale Torta dei Fieschi: Una Storia d'Amore e Tradizione.
Dal 1949, la Pasticceria Piaggio è custode e fornitore ufficiale della Torta dei Fieschi. Un riconoscimento che onoriamo ogni giorno, portando avanti la ricetta originale ideata da Cesare Piaggio per celebrare il leggendario matrimonio del 1230.
Dove tutto è iniziato
I primi anni del 2000 hanno segnato l'inizio del legame indissolubile tra la famiglia Gronchi e la rievocazione storica di Lavagna.
Vivere la storia, anno dopo anno. In queste immagini dei primi anni 2000, la famiglia Gronchi celebra il cuore di Lavagna. Ogni 14 agosto, le nostre torte monumentali diventano il centro della rievocazione storica, unendo generazioni sotto il segno della dolcezza e dell'appartenenza.
Queste immagini testimoniano un impegno che dura da oltre vent'anni: quello di essere i custodi di un rito che unisce generazioni sotto il segno della dolcezza e dell'identità ligure. 'Dagli anni '70, il cuore dolce artigianale dei caruggi' non è solo un motto, ma una promessa che rinnoviamo ogni estate, onorando l'eredità di Cesare Piaggio con la stessa dedizione di allora.
Oggi come Ieri: Una Passione che Continua
La storia continua, i volti cambiano ma il cuore resta lo stesso. In questi scatti più recenti, ritroviamo l'anima della Pasticceria Piaggio: dalle sorelle Longinotti, pilastri del nostro staff, al maestro Giancarlo Gronchi circondato dalla sua famiglia.
Vedere i nuovi volti del team indossare con orgoglio la maglia della Torta dei Fieschi è la prova che la nostra missione non si ferma. Ogni 14 agosto, portiamo in piazza non solo un dolce monumentale, ma l'unione di una squadra che lavora con passione per onorare l'identità della nostra città
Nel cuore di Lavagna, tra vicoli che conservano il passo lento del tempo e mattine intrise di profumo di zucchero e forno caldo, nel 1927 nacque una pasticceria destinata a intrecciarsi profondamente con l’anima della città. Non era solo un luogo di dolci: era uno spazio di incontro, di memoria e di gesti tramandati. La Pasticceria Piaggio vide la luce in un’epoca in cui il lavoro artigiano era ancora un atto quotidiano di pazienza e orgoglio, e ogni ricetta raccontava una storia.
Il suo fondatore, Cesare Piaggio, era un pasticcere lavagnese nel senso più autentico del termine: radicato nella sua terra, attento ai ritmi della comunità, custode di un sapere che nasceva dall’esperienza più che dai libri. Aprire una pasticceria nel 1927 significava assumersi una responsabilità verso il paese: offrire dolci per le feste, per i matrimoni, per le domeniche in famiglia, ma anche diventare un punto fermo nei momenti difficili. Cesare Piaggio non cercava l’effetto o la moda; cercava la qualità, il rispetto degli ingredienti, la continuità del gesto. Così, giorno dopo giorno, la sua bottega divenne parte del paesaggio emotivo di Lavagna.
La svolta storica arrivò nel 1949, in un’Italia che stava lentamente rialzandosi dalle ferite della guerra e cercava di ritrovare le proprie radici. Fu in quell’anno che Cesare Piaggio ideò la Torta dei Fieschi, un dolce destinato a superare i confini della pasticceria per diventare simbolo collettivo. Non nacque per caso: fu ispirata dalla rievocazione storica medievale che proprio in quegli anni prendeva nuova forma, riportando Lavagna indietro nel tempo, al Medioevo, alle sue leggende fondative.
La Torta dei Fieschi affonda le sue radici nel 1230, anno del matrimonio tra il conte Opizzo Fiesco e la nobildonna senese Bianca de’ Bianchi. Secondo la tradizione, Opizzo Fiesco tornò vittorioso dalle sue imprese guerresche e decise di celebrare le nozze con uno sfarzo mai visto, offrendo al popolo una gigantesca torta nuziale. Quel gesto, a metà tra potere e generosità, rimase impresso nella memoria collettiva come simbolo di festa, abbondanza e condivisione.
Da allora, ogni 14 agosto, Lavagna celebra la Torta dei Fieschi come parte integrante della sua identità. Non è solo una festa: è un rito che rinnova il legame tra la città, la sua storia e chi, come Cesare Piaggio, ha saputo ascoltarla e trasformarla in qualcosa di concreto. La Pasticceria Piaggio non ha mai smesso di essere questo: un luogo dove la tradizione non è nostalgia, ma continuità viva.
L’eredità di Cesare Piaggio non si misura solo nelle ricette, ma nel modo in cui la pasticceria è rimasta fedele al suo ruolo culturale. Entrare oggi nella Pasticceria Piaggio significa varcare una soglia che separa il rumore del presente da un tempo più lento, più umano. È la dimostrazione che una bottega, se guidata da visione e rispetto, può diventare memoria collettiva. A Lavagna, dal 1927, questa memoria ha il sapore dolce e profondo della storia.